Misurare tutto?

No, misurare quello che serve e bene.

La prima tentazione che emerge da chi si decide di iniziare un percorso di monitoraggio è quello di monitorare tutto il possibile. E’ una pratica da sconsigliare per diversi motivi.

  1. Installare molti dispositivi di misura porta ad un investimento elevato; a questo punto scatta la ricerca al dispositivo più economico e come conseguenza avremo misuratori poco affidabili. Cercate misuratori affidabili, acquistati da fornitori affidabili e installati da personale qualificato.
  2. Installare molti dispositivi di misura porta ad avere una quantità di dati da gestire molto elevato; il rischio è di perdersi sotto una mole di numeri che forse non sappiamo neanche leggere correttamente.
  3. Rischiamo inoltre di non focalizzarci dove davvero è invece importante misurare, e su quali parametri concentrare la nostra analisi.
  4. C’è una ricetta per definire la quantità di punti di misura? No. E’ necessario conoscere i vostri impianti e il vostro processo di lavoro. Se devo per forza darvi un numero comincerei con 3-7 punti di misura. Scegliete un sistema hardware e software scalabile, che vi permetta di implementare nuovi punti di misura una volta che ne riconosciamo una vera esigenza.
  5. Affidatevi sempre ad un consulente esperto, l’investimento sarà ripagato velocemente con risparmi garantiti… per sapere di più sul risparmio generato da un buon monitoraggio continuate a seguirci

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